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PROFUMO
DI TERRA Il mio respiro è il respiro della Terra Il mio sangue è il sangue della Terra Il mio calore è il calore della Terra La mia vita è il battito del suo cuore
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VITALITA' Supina sulla nuda terra erbosa,
mille vite si intrecciano lungo i fili d’erba,
le sento tutte.
Ascolto il battito della terra,
Ascolto il battito di ogni creatura,
così fragile e forte al tempo stesso. Il mio cuore si unisce ad ogni essere in orchestra. Ognuno ha un compito distinto,
ma, in ognuno di noi esiste il Tutto. |
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INTRODUZIONE
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L'ARTISTA
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La tecnica usata è quella del
colombino, uno tra i più antichi metodi, completamente manuale, con notevoli possibilità creative. Si sovrappongono dei cordoncini di creta, che mani esperte modellano, per assumere le forme più svariate. Vengono utilizzate anche altre tecniche.
Si può lavorare direttamente il blocco di creta già impastata, in modo che prenda vita una scultura, solo aggiungendo e/o sottraendo materia.
Oppure si può adottare la tecnica della lastra, che si presta a molteplici usi e ad interessanti effetti decorativi (cornici, murali ed altre forme di contenitori).
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 Lavorazione al tornio elettrico
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Il piacere è nel combinare insieme queste ed altre tecniche giocando e scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo. Una volta che la creta è stata plasmata viene fatta essiccare procedendo con la decorazione e la
cottura.
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Decorazioni
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 Le terre colorate |
L’ingobbio si perde nella preistoria, quando l’uomo si accorse che esistevano in natura terre di diverso colore. E’ costituito da una base di argilla più o meno diluita a cui vengono aggiunti ossidi che ne determinano la colorazione. L’applicazione avviene quando il pezzo lavorato è a durezza cuoio. Con l’ingobbio, dopo la prima cottura, il risultato finale è una superficie porosa ed opaca. Per ottenere un effetto lucido ed impermeabile è stata eseguita una seconda cottura con una vernice trasparente chiamata cristallina. Un’altra tecnica di decorazione usata è la smaltatura, in questo modo l’intera superficie del pezzo si riveste attraverso la seconda cottura di un sottile strato
vetroso coprente. |
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Esistono numerose varietà di smalti: lucidi, opachi, cracquelè, bianchi e colorati; ognuno dei quali crea un effetto diverso. Dopo aver ricoperto l’oggetto con uno smalto bianco, prima della cottura si possono eseguire decori a pennello con colori a base di ossidi metallici; durante la cottura lo smalto fondendosi, impermeabilizza il manufatto fissando la decorazione: ecco come nasce la maiolica. Per ottenere un effetto trasparente, vengono usate le cristalline colorate. A differenza degli smalti la loro trasparenza lascia intravedere il corpo ceramico, mettendo così in risalto eventuali graffiti. Ulteriori effetti decorativi si eseguono graffiando il colore, prima della cottura, con una punta. In questo modo si mette in evidenza il colore naturale della creta. Inoltre, è possibile decorare la creta imprimendo su di essa trame e motivi, utilizzando oggetti di uso comune. Gli effetti che si possono creare sono infiniti: unendo tecnica e fantasia la sperimentazione è assicurata.
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Decorazione
Islamica La civiltà Islamica, nata con Maometto, perfezionò le ricerche tecniche con l’arte della ceramica. La ceramica viene utilizzata nell’architettura per la costruzione di monumenti e moschee, tramite l’applicazione di piastrelle decorate. I motivi decorativi fondamentali sono naturalistici (motivi floreali), calligrafici (uso della scrittura come motivo ornamentale) e geometrici.
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 Arte islamica
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 Arte Aborigena
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Decorazione Aborigena La cultura degli aborigeni d’Australia è basata sul "Dreamtime" (il momento della Creazione). Il Dreamtime rappresenta l’inizio di Tutto ed è alla base delle leggi che governano questo popolo. Vengono rappresentate immagini simboliche: circolari, punteggiate, ondulate; ogni simbolo ha uno specifico significato che a noi occidentali sfugge. Solo l’aborigeno può interpretarlo tramite un processo di apprendimento mitologico ed il contatto con la
terra.
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Oltre a pitture ed incisioni eseguite su pietre e cortecce d’albero, l’arte aborigena si espleta in una vasta gamma di creazioni grafiche, ogni oggetto ed utensile di uso quotidiano (ciotole di legno, boomerang, lance, ecc…) viene minuziosamente decorato ed impreziosito.
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Raku
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RAKU è una tecnica ceramica di origine giapponese risalente al XVI secolo. E’ legata alla cerimonia del tè e a tutto il rituale che ne accompagna la preparazione, comprendente, anche la creazione dei contenitori. L’ideogramma della parola RAKU significa: godimento, soddisfazione, gioia e liberazione, ed è il nome del monaco ceramista che diede origine a questa tecnica. Secondo la leggenda, l’aumento della richiesta di manufatti per la cerimonia del tè avrebbe indotto il ceramista ad estrarre dal forno gli oggetti ancora incandescenti, e questi, cadendo per terra, su alcune foglie secche, subirono, sullo smalto che li ricopriva, variazioni cromatiche inaspettate. |
 Raku
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Il Raku offre al ceramista la possibilità di realizzare un’alchimia intervenendo nella conduzione della cottura. Il pezzo viene estratto dal forno allo stato incandescente, quando gli smalti hanno raggiunto il punto di fusione, producendo così uno shock termico dovuto al rapidissimo raffreddamento; viene messo in un contenitore pieno di segatura, foglie secche ed altro materiale. Successivamente viene coperto e lasciato raffreddare, ed in questa fase avviene una riduzione di ossigeno che crea diversi colori ed effetti di lustro rendendo ogni pezzo unico ed irripetibile.
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