HomePage | Newsletter | Contatti   

ESPOSIZIONI
E CORSI

L'Arte
della Ceramica

Le Tecniche
Foto Raku
L'Artista
Archivio
SEMINARI MONOGRAFICI
L'Arte
della Fotografia
Escursioni salute
e Benessere
SEMINARI
Livelli di Reiki
Ritorno
al Punto Zero
La Mer Ka Ba
e il corpo di luce
I Tarocchi
secondo Jung
L'Enneagramma
EVENTI
CHI SIAMO
LINK PREFERITI

PROFUMO DI TERRA
Il mio respiro
è il respiro della Terra
Il mio sangue
è il sangue della Terra
Il mio calore
è il calore della Terra
La mia vita
è il battito del suo cuore

 

 

Per imparare gli Arcani maggiori sono sufficienti sei incontri articolati con lezioni teoriche, meditazioni e schemi di applicazione pratiche.
Nei seminari verranno presentate delle carte uniche, create dall’insegnante, che rispettano il significato originario antico, e che nello stesso tempo con l’aiuto della grafica e della fotografia sono moderne, e aiutano attraverso l’immagine a fissare meglio nella mente i loro significati.
 

I Tarocchi rappresentano il percorso dell’uomo dal punto di vista interiore. Sono dei grandi maestri che, indicano la direzione da percorrere o “fotografano una nostra situazione del momento. I primi utilizzi risalgono alla civiltà dell’antico Egitto, in veri e propri Templi Iniziatici.
Gli unici autentici scritti sui tarocchi, andarono distrutti con l’incendio della biblioteca di Alessandria, dove si persero capolavori di valore inestimabile.
Un tempo, all’interno delle scuole iniziatiche, i 22 Arcani Maggiori erano rappresentati in un corridoio con undici immagini per parte, dove dinanzi ad ognuna, l’allievo si recava per meditare, per riflettere, per comprendere la sua dimensione.


I 22 Arcani Maggiori

Furono poi perseguitati tutti coloro che ne facevano uso a scopo divinatorio, e allora si decise di trasformarne una parte (gli Arcani Minori), in carte da gioco, in modo che le immagini continuassero ad esistere nel tempo.
Si sfruttò quindi un canale “mascherato”, facendo leva sull’unico aspetto destinato a sopravvivere nel tempo: “Il Vizio”.
Tramite questo canale, le carte rimaneggiate in varie forme, sono tuttora utilizzate sia a livello di gioco che a scopo divinatorio. Carl G. Jung le aveva considerate delle immagini “archetipiche” molto intense, che potevano comparire nei sogni con scopi ben precisi per l’evoluzione individuale.
Corrispondenza storica
I 22 Arcani maggiori sono citati anche dal Cristo nel Quinto Vangelo di Tommaso nel quale si legge testualmente:..."verrà il giorno in cui potrete vedere a chi rassomigliate e allora vi rallegrerete. Ma questo è niente. Quando sarete capaci di scoprire i vostri Archetipi, i ventidue Segni Viventi che non muoiono e non nascono, non si deteriorano e non spariscono, né si manifestano, ma semplicemente ed eternamente SONO, i segni che un giorno erano in voi e che in voi ritorneranno, allora sì che resterete abbagliati e stupefatti!".... Didimo allora chiese: "Maestro mio, cosa sono le funzioni di cui parli?" "Ti dirò cosa non sono: non sono forma, non sono materia". "Ma come possono funzionare?". "Semplicemente perché il pensiero funziona"...

 

Quindi Arcani maggiori non nel senso unico dell’aspetto divinatorio, ma anche della possibilità di rappresentare se stessi rispetto ai meccanismi che mettiamo in moto nel nostro vivere quotidiano.


La scoperta di questi meccanismi mette l’essere umano davanti alle proprie profondità, attraverso le quali ci si mette a confronto con il proprio sé originario.

 

Tutti i diritti riservati - laterrachiama.com